12 giugno 1977: nella fuga di massa a Bologna ripresi subito i "neri" - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 12 giugno 2020

12 giugno 1977: nella fuga di massa a Bologna ripresi subito i "neri"

Bologna: 13 evasi, 4 subito ripresi tra loro un "sanbabilino" omicida. Hanno segato le sbarre di una cella all'ultimo piano. E' Fabrizio De Michelis che, con un complice, uccise a colpi di spranga e pistola la giovane Olga Calzoni Catturati anche due "ordinovisti" - Ferito lievemente l'inquilino di uno stabile confinante col carcere da uno dei reclusi che tentava la fuga 


Tredici detenuti hanno segato le sbarre di una cella e sono riusciti a fuggire calandosi sui tetti delle case confinanti con il carcere, ferendo un inquilino. Quattro di loro sono già stati catturati. Tra questi figura il milanese « sanbabilino » Fabrizio De Michelis, 21 anni, che nel marzo del '76 con il coetaneo Giorgio Invernizzi uccise a colpi di spranga e di pistola la diciassettenne Olga Julia Calzoni, «fidanzatina» dell'Invernizzi. Secondo quanto è stato possibile apprendere, gli evasi hanno segato le sbarre della cella numero 19, sita all'ultimo piano dell'edificio (un convento seicentesco) ed hanno cominciato a calarsi sui tetti delle case vicine, per poi raggiungere la strada scendendo le scale di condomini che hanno i portoni sulla vicina via Santo Stefano. 
Gli evasi tuttora latitanti dunque sono nove: Carmelo Schilirò, 20 anni, residente a Modena, il quale sarebbe uscito dal carcere il prossimo 20 luglio, scontata una contravvenzione alla diffida; Fausto Bocedi, di 28 anni, di Casalgrande (Reggio Emilia), condannato per rapina fino al 1999; Giuliano Belluco, di 22, di Ferrara (rapina, fino al 1979); Cosimo Giuoco, di 28, di Milano (rapina, fino al 1984); Bruno Fantez Mendez, uruguaiano, di 33, domiciliato a Milano (rapina e detenzione di armi, fino al 1984; Gianfranco Tocchio, di 33, di Carate Brianza (Milano) (rapina, fino al 1982); Franco Gatti, di 24, di Bologna (rapina, fino al 1986); Antonio Berardi, di 24, di Bagnocavallo (Ravenna) (rapina, fino al 1979); Corrado Ciani, di 31, di Forlì, in attesa di giudizio per rapina. Antonio Berardi era evaso dal carcere di Ravenna lo scorso 8 maggio: era stato arrestato quattro giorni dopo. Quattro sono i detenuti catturati subito dopo l'evasione o mentre tentavano di portarla a termine: i ventiquattrenni Massimo Batani, di Arezzo e Fabrizio Zani, di Milano, accusati di appartenere ad «Ordine nero» e rinviati a giudizio per strage continuata, associazione sovversiva e detenzione di esplosivo; Nervuti William, di 25 anni, di Bologna (in carcere, tra l'altro, per rapina e sequestro di persona) e appunto il milanese «sanbabilino» Fabrizio De Michelis, 21 anni. 
L'inquilino ferito (lievemente) è Alfonso Trebbi, 67 anni, che è stato colpito con un coltello dall'evaso-catturato Fabrizio Zani. Il detenuto era passato attraverso l'alloggio del Trebbi per tentare di raggiungere la strada. 
FONTE: La Stampa, 13 giugno 1977

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