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Quando al decoro della cripta Mussolini ci pensava la Guardia d'Onore

A proposito dell'ultimo teatrino della politica inscenato ai margini del rito del pellegrinaggio a Predappio, Francesco Mancinelli è intervenuto ricordando "Quando la guardia d'onore ridette dignità e pulizia alla cripta Mussolini". Della vicenda della GdO ho preciso ricordo e ho dato testimonianza nel mio video "I colori del nero" che si conclude appunto con il nero mortuario della Cripta e in perfetto silenzio (giocando un po' sulla giustapposizione con il baraccone mercantile della città). 
Quel giorno di turno erano quattro militanti della destra sociale, di Forum 753. Erano già avvertiti che ero autorizzato a girare le immagini eppure per gli accordi tecnici mi rimandarono al capoturno, l'unico autorizzato a parlare. Si alternavano a due a due, con turni di un'ora, perché era assai faticoso restare intabarrati e immobili. Il mio operatore dovette faticare un poco per non riprendere i volti: ma la richiesta di rispettare l'impersonalità del servizio mi sembrava corretta. Lo stesso giorno fu respinto l'assalto di una troupe televisiva giapponese.  Era metà luglio del 2004. Pochi mesi dopo la Guardia si scioglieva ...


Quando la guardia d'onore ridette dignità e pulizia alla cripta Mussolini di Francesco Mancinelli
Circa 10 anni fa fu decisa la creazione di una " Guardia di Onore" alla cripta Mussolini di Predappio , con due obiettivi fondamentali :
1) Promuovere una occasione che dava l' opportunità alle persone ed ai militanti di tutta Italia di conoscersi , incontrarsi, confrontarsi ; un modello di volontariato trasversale, come possibilità di crescita comunitaria ampia e fuori dagli schemi,dalle diatribe, dagli odi ... per un fatto concreto.Infatti nei turni ci si incontrava casualmente , con i militanti che provenivano da regioni e formazioni diverse e varie.
2) Mettere "ordine" al folklore ( impossibile mettere fine ... ) , alla decadenza levantinizzata sul Mito in se', presidiare la Tomba in modo "militare" ed asettico, azzerare le sciamannate, l'idiozia singola e di gruppo , arginare la nostalgia ostentata, insomma tutte le psicopatologie dell'Abisso ....
Non solo l'iniziativa contribuì per lungo tempo "a contenere la coglionaggine" ma forse per una volta avevamo ridato con questa iniziativa, la giusta dignità ( quella umile, quella spersonalizzata, qualla fuori dai clamori e dalla spettacolorizzazione )all' Uomo piu' che al suo Mito.Oltre e contro la nostalgia, oltre il folklore, oltre la demenza secolarizzante ...Come tutte le buone iniziative e le idee spesso "miracolose" generate dall 'intuito particolare ed avanzato di R. Graziani e di G. Adinolfi , la cosa funziono' per alcuni anni coinvolgendo centinaia di persone e facendo "crescere l' Abisso " verso un fatto comunitario e speciale. La tomba del Duce cosi', per un po' di tempo riacquistò, " un minimo di decenza ", l' igiene in senso piu' ampio, in quanto oltre ad essere tenuta pulita e spazzata ogni giorno, veniva anche presidiata dagli eccessi beoti degli ostentatori e dei cretini.Ricordo perfettamente ad es. che evitavamo durante i turni di guardia, di far fotografare le persone con saluto romano la risatina ebete. Il saluto lo poteVi anche fare , ma senza "ricordino" fotografico ... e facebook non esisteva ... Insomma dignità umile, pulizia ed igiene " , ... per arginare, e per quanto possibile, l'Abisso ..

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