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Pestaggio del giornalista della Stampa: 4 i condannati di CasaPound








Sono stati condannati a un anno di carcere per lesioni aggravate i quattro militanti di CasaPound accusati dell'aggressione al giornalista di La Stampa Andrea Joly.

I fatti erano avvenuti la sera del 20 luglio 2024 davanti al circolo Asso di Bastoni, in via Cellini, sede torinese del movimento, dove era in corso una festa.

Joly stava filmando quanto accadeva in strada, tra fuochi d'artificio e torce accese, quando i militanti si erano avvicinati chiedendo perché riprendesse e chi fosse. Poi era partita l'aggressione, documentata anche da filmati, compreso uno registrato dal cronista.

Il tribunale ha disposto anche il risarcimento in favore della vittima, dell'Ordine dei giornalisti e della Federazione Nazionale Stampa Italiana. La difesa dei militanti di CasaPound ha annunciato che ricorrerà in Appello. CasaPound Italia critica in una nota la sentenza del Tribunale di Torino. Il movimento parla di una misura "gravemente sproporzionata e iniqua", definendo il verdetto "una condanna politica, non giudiziaria".

Uno di loro, racconta Torino Today, ha reso spontanee dichiarazioni in udienza , sperando di essere assolto: “Nelle prove video sono con la maglia granata mentre mi avvicino a Joly, perché accanto a me c’era mia figlia, nata nel 2009. Lui stava filmando proprio nella sua direzione, destando la mia preoccupazione. Mi sono agitato per proteggere mia figlia minore. Il movimento è stato oggetto di agguati da parte di avversari politici. Non avevo mai visto Joly e pensavo fosse un malintenzionato. Se si fosse qualificato, lo avremmo eventualmente invitato per un’intervista”.

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