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10 novembre: nasce Massimino Morsello. Un ricordo 'napoletano'


 Oggi avrebbe compiuto 62 anni, ma se n’è andato all'inizio del secolo. Quello che segue è il post che Fascinazione pubblicò 9 anni fa (la nuova versione di blogger rende faticoso l'aggiornamento dei vecchi post e quindi per questa volta pratichiamo, come tanti "lettori interessati", la nobile arte del 'copia&incolla' " grazie a una triangolazione con l'altro blog, L'Alter Ugo), nel decennale della morte, una testimonianza dal rapporto tra Massimo Morsello e i suoi camerati napoletani guidati da un altro protagonista troppo presto scomparso, Tonino Torre: 

Estranei ad ogni forma di strumentalizzazione lontani dal solito “coccodrillo” sempre pronto in occasione di ogni anniversario, i camerati napoletani, aderenti al Cuib Giulio, in occasione del decennale della morte di Massimo Morsello, lo ricordano, raccontando alcuniepisodi della loro militanza politica vissuti insieme a Massimino.
Per molti di noi, all’inizio della nostra attività politica negli anni 1994-1995, Massimo Morsello era un fascista e cattolico di altri tempi, di un fascismo e di un cattolicesimo popolare profondamente sentito, che vede nell’aborto, nella libertà sessuale e nelle droghe il rifiuto d’accettare la croce che Dio imprime ad ogni uomo, come cantautore lo sentivamo molto vicino a Guccini e De Gregorio.
La costituzione del Cuib Giulio,all’origine sezione del Movimento sociale fiamma tricolore, sita nella centralissima viale Elena a Napoli, guidata dallo storico leader napoletano di Terza Posizione, Antonio Torre, consentiva a tanti giovani napoletani di poter far politica in un contesto serio e qualificato. LEGGI TUTTO

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