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23 ottobre 1976: gli scontri per il carovita infiammano Roma




23 ottobre 1976 – Gravissimi scontri si verificano nelle vie del centro tra militanti del MSI che protestano contro l’inflazione e le forze dell’ordine. Gli estremisti di destra tentano di assaltare Palazzo Chigi, infrangono decine di vetrine e scagliano molotov e sassi contro le forze dell’ordine. Numerosi i feriti e i contusi. Gli scontri si protraggono per otto ore. LEGGI TUTTO


"(L'originalità dei temi trattati nelle mie canzoni) - racconta Massimo Morsello a Federico Goglio in Frammenti di Cuore - è dovuta essenzialmente alla mia militanza politica: tutto ciò che apparteneva a quella sfera io l’ho trasferito in musica. Già durante la prima settimana del mio impegno politico, ad esempio, partecipai a dei disordini di piazza contro le forze dell’ordine e la sera stessa, dopo essere tornato a casa, scrissi tutta d’un fiato “Il battesimo del fuoco”. Mi sembrava un modo questo per fermare quei momenti intensi, belli, per dar loro un senso che fosse una chiave emotiva trasferibile anche agli altri".

"Gli scontri per il carovita, organizzati con uno schema a macchia di leopardo dal Fronte della Gioventù romano nell'autunno 1976 (cito a memoria e potrei sbagliarmi ma non ho l'archivio sotto mano) furono un momento importante per la formazione dei militanti della "generazione '78". Con lo stesso entusiasmo me ne aveva parlato Marcello De Angelis, che ricordava come fosse rimasto inebriato dal fumo dei lacrimogeni. Scontrarsi con la polizia non per un morto o per una contromanifestazione dei compagni - mi spiegò in quell'occasione - rappresentava per molti militanti del Fdg una rottura culturale non da poco".



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