martedì 4 ottobre 2016

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4 Ottobre 1980: Emanuela racconta la tragedia di Nanni De Angelis

Il  4 ottobre uno squadrone della Questura arrestava Nanni de Angelis e Luigi Ciavardini. Il primo veniva trovato morto in cella. La versione ufficiale parla di suicidio ma il suo corpo presentava le tracce evidenti del brutale pestaggio subito dopo l'arresto: dal diario di Emanuela giovanissima militante di terza posizione, pubblicato nel libro di Nicola Rao, La fiamma e la celtica.

 All’alba di martedì 23 settembre scatta l’operazione. Vengono arrestati decine di dirigenti e perquisite le abitazioni di moltissimi militanti di Tp. Va in carcere persino Luisa Bottari, la compagna di Marcello De Angelis, che aspetta un figlio. In manette finiscono Fabrizio Mottironi, Giancarlo Laganà, Enzo Piso, Francesco Buffa. Ricercati, e successivamente arrestati anche altri quadri del movimento: Massimo Taddeini, Andrea Insabato, Claudio Lombardi, Corrado Bisini. Ma i leader del movimento, Fiore e Adinolfi, sfuggono alla cattura. Si danno alla macchia anche i due fratelli De Angelis: Nanni e Marcello. Ma il movimento ormai è in rotta.
 Dal diario di Emanuela di martedì 23 settembre 1980: Hanno preso Giancarlo [Laganà], Fabrizietto [Mottironi], Luisa [Bottari], Francesco [Buffa] ecc. Solo questo, una comunicazione laconica e stringata. Leggermente più articolato il contenuto del diario del giorno dopo.
 Dal diario di Emanuela di mercoledì 24 settembre 1980: C’è pure Enzo [Piso]. I genitori di Giusy [in quel periodo fidanzata con Piso] hanno fatto i pazzi! La sono andata a prendere a scuola, l’hanno portata subito via e non l’hanno fatta stare a casa. Stasera l’ho vista due minuti da Giovanni [il bar davanti all’Azzarita] con la madre che l’aspettava 20 metri più giù! Spero che questa storia finisca bene! Invece finirà male, molto male. Soprattutto per colui che affascinò Emanuela al suo arrivo all’Azzarita e la convinse a entrare in Lotta Studentesca. La persona alla quale era più legata. Nanni De Angelis, che viene arrestato il 4 ottobre in piazza Barberini in compagnia del suo amico Luigi Ciavardini, ricercato per l’attentato al Giulio Cesare. I due cercano di fuggire, poi di reagire, ne nasce una violenta rissa con i poliziotti che alla fine, per avere la  meglio su Nanni (gran fisico, campione di football americano), lo colpiscono diverse volte in testa con i calci delle pistole. Poi viene portato in questura e picchiato ancora mentre Ciavardini, figlio e fratello di poliziotti, si salva.
 Lo medicano sommariamente in ospedale, viene dimesso e portato di corsa a Rebibbia. Dove viene trovato impiccato a una grata della cella di isolamento poco dopo. A pochi metri dalla cella dove è detenuto da tempo il suo grande amico Peppe Dimitri. 
Dal diario di Emanuela di sabato 4 ottobre 1980: Hanno arrestato Nanni e Luigi Ciavardini!! Pare si siano ribellati. Quindi hanno menato Nanni. Ora è in ospedale perché pare abbia preso delle botte in testa! Giusy sta sempre peggio! Stasera Crucco e Daffy ci hanno invitate a cena fuori. Sono andata a Lavinio, stasera stavo proprio a pezzi! Ho pianto tutto il viaggio di andata pensando a Nanni e a quello che lo aspetta! Siamo andati a letto abbastanza presto! Ero stanchissima. La tragica notizia me l’ha data Brigiglione [Maurizio Bragaglia, noto militante missino di Roma nord].
 Oggi pomeriggio ho accompagnato Giusy a viale Libia a comprare dei pantaloni per Enzo! Alle 19.30 ero a casa, così io e Marco siamo partiti per Lavinio. Il tempo è alquanto brutto!! 

Dal diario di Emanuela di domenica 5 ottobre 1980: È MORTO NANNI. Sono letteralmente a pezzi! Annichilita! Il giorno dopo Emanuela, ancora sotto choc, non va a scuola. 
Dal diario di martedì 7 ottobre 1980: Autopsia alle 10.30 di Nanni. Camera ardente alle 18. Non sono andata a scuola neanche oggi. Partenza di Giusy per la Svizzera. Dal diario di Emanuela di mercoledì 8 ottobre 1980: Funerali di Nanni. Gli abbiamo portato 65 rose, questa [una rosa secca sulla pagina] è una di quelle! Poi più nulla, fino al 23 ottobre, a diciotto giorni dalla scomparsa di Nanni e a un mese esatto dal blitz contro Terza Posizione. Dal diario di Emanuela di giovedì 23 ottobre 1980: Comincio veramente solo ora a realizzare che Nanni non c’è più. Che non esiste più, che non lo vedremo più! Solo ora che è passato un po’ di tempo mi mancano le sue battute, i suoi scherzi, i suoi zompetti strani, soprattutto la sua presenza fuori scuola. Lui che riuniva tutti, lui che  251 19/12/13 10.27 252 rendeva allegra una uscita da scuola! Solo ora capisco il suo vero valore. Purtroppo è sempre così!! Con questo ricordo del suo amico Nanni si conclude la militanza di Emanuela Sessa in Terza Posizione. A tre anni esatti dal suo arrivo all’Azzarita e dal suo inserimento in Lotta Studentesca. Ha appena compiuto 17 anni, ma ha già visto e vissuto cose che non dimenticherà mai.

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