(umt) Due ultras alessandrini, Gianfranco Spinacorona, di 46 anni, e suo figlio Mattia Vincenzo, di 27, residenti a Solero, commercianti alimentari sono stati arrestati. Appartengono a una famiglia di ristoratori, attiva da 50 anni nel centro storico: nel 2009 è stata aperta, a poche centinaia di metri dal locale di famiglia, specializzato in cucina regionale, un'osteria elegante, con una buona offerta di mare e di antipasti.
I due incitavano alla violenza razziale su Facebook e avevano un piccolo arsenale, comprese due pistole e un manganello con il volto di Mussolini (foto La Repubblica). Le accuse sono incitamento a commettere violenza per motivi razziali e detenzione abusiva di armi comuni da sparo. Fra l'altro, su Facebook avevano pubblicato un'immagine con le sagome del tiro a segno e la scritta «Risparmiate sulle sagome, utilizzate i Rom». Nel profilo personale Gianfranco si definisce vedovo e poi "aggressivo, irascibile, dolcissimo" e precisa che si è diplomato in ragioneria a Bariloche nel 1985 (presumibilmente è una beffa: si tratta della località argentina dove è stato arrestato Priebke) e laureato in Psicologia nel 1994. Nello foto del profilo si vede una mano accarezzare tre cani massicci (pitbull, direi a prima vista, ma sono assai ignorante in mmateria). A far scattare l'inchiesta è stata la denuncia di un cittadino che ha segnalato frasi ingiuriose nei suoi riguardi scritte su tre profili Facebook, sui quali si inneggiava alla violenza e all'odio razziale. Secondo Repubblica ai due sarebbero riconducibili numerosi profili di ispirazione fascista o nazionalsocialista (il duce, regolamento dei campi di concentramento nazisti, Benito Mussolini, Nazionalsocialista (Bilancia libero), Adolf Hitler political beliefs, Forno libero (Donato Bilancia), Pulizia etnica). Donato Bilancia è il gambler condannato per 17 omicidi (di diverso movente e modalità organizzatiìva) e considerato il maggior serial killer italiano.
Durante una perquisizione nella loro abitazione, gli agenti della Digos, che hanno svolto le indagini in collaborazione con la Polizia Postale, hanno trovato e sequestrato due pistole (una a rotazione e una a doppia canna), numerose munizioni alterate, un bastone di legno con l'immagine di Benito Mussolini, untirapugni, una spada e un pugnale affilato con grande cura. Materiale analogo era stato sequestrato in occasione di un precedente episodio di violenza per cui i due erano stati arrestati nello scorso mese di ottobre per
lesioni aggravate e porto e detenzione illegale di armi . Il padre era intervenuto in difesa del figlio che stava subendo un pestaggio dopo un litigio personale nel cortile di un supermarket dove erano andati a fare la spesa. Entrambi avevano fatto fuoco con pistole caricate con proiettili di plastica ed era rimasto ferito alla mano un fotografo 31enne. I due si erano difesi sostenendo che era costui che li teneva sotto minaccia da tempo e quindi giravano armati per difesa. Il giovane era stato mandato subito agli arresti domiciliari mentre il genitore, che all'epoca stava scontando un Daspo per lesioni e minacce, era stato trattenuto in carcere.



















17 commenti:
cave facebook
Ma mi sa che in questo caso facebook centri meno di quanto il titolo lasci intendere.
Ci sono i precedenti per lesioni, le armi modificate, etc, insomma roba che non puoi giustificare con la libertà di espressione.
facebook c'entra, e come. La perquisizione scatta per la segnalazione alla polizia postale dei contenuti "razzisti" espressi su facebook. Così come una delle due imputazioni è un reato squisitamente politico previsto dalla legge Mancino.
e comunque guardati i profili facebook: http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/08/17/foto/razzisti_facebook-41081411/1/
Ok ma se invece erano 2 incensurati e in casa non avevano un arsenale beh dubito gli arrestavano, no ?
No. Nel mondo della tradizione si rompe la linearità del tempo. Ma viviamo nel supertecnologico Occidente, dove vigono i nessi di casualità e il tempo ha un andamento lineare. Quindi la cosa funziona così:
1. i due soggetti sono già noti alle forze dell'ordine
2. un utente fb li segnala alla polizia postale per odio razziale
3. la digos li perquisisce
4. trova le armi e aggiunge all'imputazione della legge Mancino anche quella della legge Reale.
Arrendetevi all'evidenza: in Italia si può essere arrestati per istigazione all'odio razziale anche senza nessun altro capo di imputazione specifico.
Montanelli operava dei distinguo nei confronti dei fascisti. La prima categoria che lui saggiamente chiamava alla"dioboia"appartengono padre e figlio;costoro se non usassero talvolta la violenza, sarebbero sostanzialmente una cosa da ridere come il loro fascismo.Tutti gli altri fascisti, che erano una minoranza e per essere tali di fatto erano un elite,possiamo chiamarli i veri fascisti; che di certo non facevano ridere, anzi alle volte facevano piangere, ma erano i migliori!UMT sarebbe ora di adottare la discriminante montelliana!
Avendo abbandonato in tenerissima età la fede cattolica e avendo a lungo frequentato i lidi del marxismo critico non ho nessuna particolare pregiudiziale contro il ricorso alla violenza. Per il resto credo piuttosto al "comma Concutelli" che così argomentava: siccome la grancassa mediatica ripeteva che i fascisti erano la sfaccimma dell'umanità concentrata (la citazione non è letterale, ovviamente) da noi sono accorsi soggetti disturbati, reietti di vario genere, psicopaticici etcetera etcetera etcetera
Cioè, uno:
1) va in giro scrivendo cose che possono (giustamente o meno) far scattare una perquisizione
2) si fa coinvolgere in una rissa, facendosi quantomeno notare dalla polizia
3) tiene una collezioni di armi presumibilmente illegali in casa.
Da chiedersi dove certa gente tiene la testa.
Mi fanno venire in mente quel tale, qualche mese fa (non mi ricordo i dettagli) che a Firenze andava in giro armato a una conferenza pubblica, e aveva pure un "arsenale" (come dicono i media) a casa.
Umt dai... è palese che invece di una semplice denuncia o di un obbligo di dimora siano partiti degli arresti in quanto i soggetti potevano diventare dei Casseri 2 e nessun gip ha voglia di essere ricordato come quello che lascio indisturbati i killer.
Beh oltre al "comma Concutelli" ( ma anche Adinolfi e altri la pensano come lui ) c'è però il "comma Quex" ovvero quello per cui per vari motivi personaggi indegni come Izzo ed altri sono stati considerati camerati e per cui venivano stimati in quanto "duri" esponenti della malavita organizzata romana.
Comunque invece non ho capito cosa centri Donato Bilancia con la fascisteria. Potrei capire Ludwig o un Casseri Santo Subito ma sto Donato Bilancia libero non mi torna. Tu sai azzardare qualche spiegazione ??
Donato Bilancia? Come il Manson del Cerchio mezzo satanco mezzo fascio-pagano del Vicentino. O la svastica punk. Il Male assoluto per epatér le borgueise (o come si scrive, sto fuso dal caldo).
Gli arresti? Io racconto storie, in genere cerco di non esprimere giudizi di valore ...
Ma allora se si da del fascista al serial kiler Donato Bilancia, sarà opportuno ricordare che Pietro Pacciani, il mostro di Firenze, aveva fatto il partigiano e combattuto i tedeschi, ammazzandone qualcuno.Il PCI gli dette pure un attestato di benemerenza per i suoi trascorsi resistenziali.Tutto ciò fu censurato dai mass media che si guardarono bene dal citare i suoi meriti antifascisti. Se fosse stato un ex repubblichino avrebbero avuto analogo atteggiamento?
A intestare le pagine a Bilancia sono stati i due soggetti in questione. Io, a domanda, mi limito a provare a spiegare un dispositivo sul piano di un immaginario alquanto disturbato.
Beh poi se vogliamo dirla tutta il socio di Pacciani Mario Vanni è un camerata...
Nazimaoismo serial killers the best !!!!
Bilancia effettivamente c'entra poco.
Molto meglio quelli della uno bianca, degni compari dei fascisti.
comunque alla fine il tutto è partito da scazzi tra gruppi ultras, le questioni razziali non centrano.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/08/04/news/insultata_sul_social_network_facebook_mi_paghi_i_danni-40326522/
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