Vinciguerra: perché Spataro non interroga Paglia sul 12 dicembre? - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 24 febbraio 2011

Vinciguerra: perché Spataro non interroga Paglia sul 12 dicembre?

(umt) Dal fondo della sua cella nel carcere di Opera Vincenzo Vinciguerra continua la sua battaglia solitaria contro i suoi ex camerati. Ancora una volta nel mirino Avanguardia nazionale, l'organizzazione in cui ha militato per cinque anni (1974-1979), che ha difeso per una decina di anni e poi con sempre minore convinzione fino ad appiattirla definitivamente a "struttura di servizio". Dopo una lunga collaborazione con la Fondazione Cipriani e la testata "Avanguardia" (pura omonimia: è l'organo della Comunità politica d'Avanguardia, frazione assai intransigente della destra radicale), l'ergastolano organizzatore della "strage" di Peteano ha ora un proprio sito web, dedicato a Marilena Grill, una giovane ausiliaria della Repubblica sociale, vittima delle violenze partigiane subito dopo la Liberazione.
L'assente di Vincenzo Vinciguerra 
Mentre la formazione politica nota come procura della Repubblica di Milano è impegnata nell'inchiesta sul "buga-buga" di Silvio Berlusconi, rimediando gli interessati applausi della sinistra italiana, le indagini preliminari per decidere se riaprire o meno l'inchiesta sulla strage di piazza Fontana, languono. In attesa che il procuratore aggiunto, Armando Spataro, trovi il tempo di decidere fra un'intervista ed un'altra, ricordiamo una figura dimenticata in tutte le inchieste svolta fino ad oggi sugli eventi del 12-14 dicembre 1969.
Guido Paglia, figlio di un ammiraglio, ai vertici di "Avanguardia Nazionale", collaboratore del Sid, secondo la testimonianza più volte ribadita dal capitano Antonio Labruna, nei primi giorni del mese di gennaio del 1970 perde il portafoglio che viene ritrovato il 10 dello stesso mese in una cassetta delle lettere. Al suo interno, è rinvenuto
un elenco di nominativi e numeri telefonici, fra i quali quello dell'"anarchico" Mario Merlino, ed un elenco di materiale comprendente saponette esplosive, rotoli di miccia, detonatori e capsule elettriche con al fianco di ogni voce, indicata la quantità di materiale presente.
L'infortunio non provoca alcuna conseguenza per Guido Paglia che si avvia a una brillante carriera giornalistica fino ad arrivare, oggi, alla carica di vicedirettore generale della Rai-Tv. Il personaggio che è riuscito, con la complicità dei magistrati italiani, a restare sempre defilato da ogni indagine sul conto di "Avanguardia nazionale", comprese quelle sul cosiddetto "golpe Borghese" e, appunto, sulla strage del 12 dicembre 1969, meriterebbe attenzione perché non può certo sostenere di essere stato ai vertici di un'organizzazione parastatale come quella diretta da Stefano Delle Chiaie senza nulla sapere in merito alla sua attività politica.
Non vogliamo sostenere che Guido Paglia sia imputabile per quei fatti, ma certamente è in grado di offrire una testimonianza importante sul modus operandi dell'organizzazione di servizio di cui è stato al vertice, che non si
occupava di beneficenza come dimostra la lista del materiale di cui era in possesso. E' vero: oggi è vicedirettore generale della Rai-Tv e gli effetti della sua presenza ai vertici del servizio radiotelevisivo si notano perché, ancora, i suoi pennivendoli sono impegnati a raccontare all' inclito e al colto la favola dei "servizi deviati" collusi con le orde nazifasciste di cui ha fatto parte Guido Paglia. 
Qualche volta, Guido Paglia è stato ascoltato come testimone da magistrati che, però, hanno sempre dimenticato di porgli le domande giuste. Ad esempio, quali erano i suoi rapporti con Mario Merlino e se questi gli risultava "anarchico"; quali erano i suoi compiti specifici nell'organizzazione di servizio denominata "Avanguardia nazionale"; se la lista di materiale rinvenuta nel suo portafogli era di sua personale pertinenza
o degli infiltrati fra gli anarchici; se conosceva Pietro Valpreda; quali erano i rapporti fra suo padre e Junio Valerio Borghese, ecc. ecc.
Certo, diamo per scontato che Guido Paglia risponderà che c'era ma dormiva, ma vale egualmente la pena ascoltarlo e registrare le sue risposte perché da esse si può ricavare come un comprimario della "strategia della tensione" abbia potuto, senza essere mai disturbato, partecipare con un ruolo sempre maggiore alla "strategia del depistaggio", fino a giungere ai vertici del servizio radio-televisivo pubblico. L'indagine su piazza Fontana è seria, non paragonabile a quella sul "buga-buga", quindi la procura della Repubblica di Milano
prende tempo, consapevole che l'accertamento della verità metterà in imbarazzo il compagno Gerardo D'Ambrosio, oggi senatore del Partito democratico, che ha fatto la sua fortuna con i "servizi deviati" e la
loro collusione con la "cellula nera" padovana, salvo sabotare, con il concorso di Casson Felice (oggi senatore del Partito democratico), le indagini sulla strage compiute negli anni Novanta dal giudice istruttore Guido Salvini, perché la verità che stava emergendo era scomoda per i padrini e i padroni politici della sinistra italiana.
Vorrà, il procuratore aggiunto della Repubblica di Milano Armando Spataro interrogare Guido Paglia?
Paglia è vivo, in ottima salute, potente: è lecito nutrire qualche dubbio, ma la speranza è doveroso coltivarla perché, perfino fra le nebbie che avvolgono il Tribunale di Milano, qualche raggio di sole in fin dei conti può anche penetrare per illuminare coscienze e verità.

dal sito web: www.marilenagrill.org

10 commenti:

  1. Merce scaduta ed avariata! Anche Adriano Sofri è figlio di un ammiraglio, assurto ai vertici della società dello spettacolo come Paglia!Io sono convinto che a sinistra sul 12 dicembre, ne sanno più cose vere loro, che sul versante opposto, ovviamente come per la contro inchiesta delle Brigate Rosse e di Controinformazione si guardano bene da dirlo, è una amara e indigesta verità! T.V.

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  2. Chissà perché Vinciguerra si ostina a ritenere che i fascisti, con cui ha avuto qualche frequentazione, siano gli esecutori per conto dei servizi

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  3. Vinciguerra non è oro colato; c'è troppa gente che ha interesse ad acuire,estremizzare,esasperare le sue seghe mentali.A chi giova? Non certo alla verità!Uno che arriva a scrivere che ai poliziotti( ma solo alla bassa forza e non ai graduati) durante gli scontri con gli studenti, a Valle Giulia nel 68,erano stati ritirati i caricatori preventivamente su ordine del Viminale, al fine di garantire l'incolumità del vitellume neofascista impegnato negli scontri, non è oro colato.

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  4. Avercene, di storici (perchè di fatto Vincenzo è anche uno storico) e di testimoni d'epoca come Vinciguerra! Provate a contestare nel merito, (lasciando perdere Sofri, che si è fatto anni di galera per un omicidio di cui non era il mandante) se ne siete capaci! :-D!

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  5. Lasciamo stare Sofri, per lesa maestà per carità,giovane rampollo fuoriuscito da lombi alto borghesi, rivoluzionario impaziente e impertinente; non lo lasciava perdere però Federico D'Amato, il capo degli Affari Riservati.Sofri non gradiva l'ingaggio nel ruolo di boia propostogli nella fattispecie. Era la prima volta? Era un sempliciotto e un ingenuo D'Amato, nel fare simili proposte indecenti, o forse conosceva molti imbarazzanti retroscena, relativi al figlio dell'ammiraglio? Occupiamoci dell'altro figlio di ammiraglio, è molto più radical chic. E' una sorta di psicosi collettiva, una sorta di sudditanza psicologica endemica, niente nemici a sinistra, al massimo solo compagni che sbagliano.Bene inscriviamo nel ruolo degli storici di regime anche Vinciguerra! T.V.

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  6. ETV, non assai, ma un minimo di onestà intellettuale. Vinciguerra è stato dirigente di Ordine nuovo, del Msi, di Avanguardia Nazionale, non un manutengolo di Feltrinelli e degli anarchici. E allora invece di buttare merda a casaccio puoi provare a rispondere a questa domanda: perché un fascista come Vinciguerra, che in lotta contro lo Stato ammazza tre carabinieri e poi continua per anni a militare ai vertici della destra extraparlamentare, si ostina a tirare in mezzo i suoi ex camerati sulla strage di piazza Fontana?
    Per me è un mistero: so perfettamente che non è tutto oro colato quello che dice, anzi, e che probabilmente ha funzionato in lui un meccanismo proiettivo (avendo lui goduto della protezione dei carabinieri estende a tutti il beneficio e l'accusa di complicità con gli apparati) ma resta una figura inquietante e quindi in qualche modo bisognerebbe pure farsi attraversare dal dubbio

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  7. Si un misterioso personaggio indubbiamente; però sempre in tema di onestà intellettuale, mi corre l'obbligo, di ripetermi:le sue seghe mentali, non sono tutto oro colato.Bada UMT, che riconosco che ha del coraggio da vendere e una coerenza nipponica,fino all'autolesionismo, perché se voleva sarebbe già fuori di galera da tempo.Forse è come gli ultimi soldati nipponici che dopo 40 anni di guerra, aspettavano nelle foreste, l'ordine di cessare i combattimenti da parte dell'imperatore. Ma questo mia riflessione vale per tutti: perché chiedere a Spataro di interrogare il figlio di destra dell'ammiraglio, pertanto colluso con la mafia il vaticano i servizi, la CIA,ergo stragista, bombarolo, ecc.ecc.sul 12 dicembre e non estendere analoga richiesta anche al figlio di sinistra dell'ammiraglio, ma dimenticavo che costui essendo di sinistra, è un fine intellettuale, pubblica dei pezzi sulle terze pagine dedicate alla cultura dei vari quotidiani, ergo non si disturba si venera come una icona sacra, niente interrogatori a sinistra ai figli di ammiragli, solo a quelli di destra! T.V.

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  8. qualcuno mi sa spiegare perchè ogni volta che pubblico un'intervista di vinciguerra sul forum vivamafarka mi viene cancellato senza spiegazioni?? le sue parole saranno scomode??

    Mister M.

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  9. @mister m.: forse perchè, secondo me, un (vetero) fascista come Vinciguerra ha molto più da spartire con personaggi quali Gaetano Bresci che con i (neo) fascisti della sua generazione.

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  10. Ripeto fino alla nausea,perché il "nipponico" non sollecita Spataro ad interrogare anche sul versante opposto, mentre lui maniacalmente è sempre inchiodato al solito schema con le solite reiterate richieste; uno che ha velleità di storico lo deve essere a 360 gradi.Possibile che infami, prezzolati,collusi, agenti doppi, stragisti, bombaroli, figli di ammiragli, siano solo neofascisti?Certo l'unica spiegazione razionale è quella del meccanismo proiettivo, quello che è capitato a lui è capitato a tutti; ma sorge spontanea una domanda, ma perché solo tra i neofascisti? Gli oltranzisti di sinistra, sono tutti dei figli di Maria? Poi siamo sicuri che uno solo è figlio di ammiraglio, mentre gli altri sono fuoriusciti tutti da lombi proletari? T.V.

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